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RENTRI

3 ore

Riferimento al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), disciplinato dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, in attuazione dell’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006, in vigore dal 15 giugno 2023.

E’ previsto il rilascio dell’attestato di CERTIFICAZIONE

Durata del corso:

3 ore

N. Partecipanti:

A chi è rivolto:

Il corso è rivolto ai Responsabili dei servizi ambiente di piccole, medie e grandi imprese, ai Responsabili Tecnici, agli addetti e alle figure preposte alla gestione dei rifiuti, alle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, agli impianti di trattamento, recupero e smaltimento, ai consulenti ambientali, alle Pubbliche Amministrazioni e agli organi preposti alle attività di controllo.

 

Obiettivi del corso

Al termine dell’incontro i partecipanti avranno acquisito conoscenze aggiornate in materia di gestione e tracciabilità dei rifiuti e, in particolare, saranno in grado di:

  • individuare i principali obblighi previsti dalla normativa ambientale in materia di gestione dei rifiuti;
  • classificare correttamente i rifiuti e individuare i relativi codici EER;
  • conoscere responsabilità e adempimenti del produttore del rifiuto;
  • gestire correttamente il deposito temporaneo prima della raccolta;
  • verificare autorizzazioni e iscrizioni dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti;
  • conoscere le nuove modalità di tenuta del registro cronologico di carico e scarico;
  • compilare e gestire correttamente il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR);
  • conoscere il funzionamento del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – RENTRI;
  • individuare i soggetti obbligati all’iscrizione, i soggetti esclusi e i principali adempimenti RENTRI;
  • comprendere le modalità di gestione digitale del registro e del FIR;
  • conoscere gli obblighi relativi al MUD;
  • individuare gli errori più frequenti e il relativo regime sanzionatorio.

Il RENTRI

Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti – RENTRI costituisce il sistema nazionale di tracciabilità dei rifiuti previsto dall’art. 188-bis del D.Lgs. 152/2006 e disciplinato dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59.

Il sistema introduce nuove modalità operative per la gestione della documentazione relativa ai rifiuti, con particolare riferimento al registro cronologico di carico e scarico e al Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR).

Durante il corso saranno approfonditi:

  • soggetti obbligati, soggetti esclusi e adesione volontaria al RENTRI;
  • accesso, iscrizione e gestione delle unità locali;
  • incaricati e soggetti delegati;
  • nuovi modelli di registro cronologico di carico e scarico e FIR;
  • vidimazione digitale;
  • tenuta del registro in modalità digitale;
  • trasmissione dei dati al RENTRI;
  • FIR cartaceo e FIR digitale;
  • modalità operative del FIR digitale e utilizzo dei servizi di supporto RENTRI;
  • interoperabilità con i sistemi gestionali aziendali;
  • gestione e conservazione della documentazione;
  • procedure da adottare in caso di indisponibilità dei servizi;
  • controlli e regime sanzionatorio.

Programma del corso

Il quadro normativo sulla gestione dei rifiuti

  • Il D.Lgs. 152/2006 e la disciplina vigente in materia di rifiuti.
  • Le definizioni di rifiuto, produttore, detentore, recupero e smaltimento.
  • La distinzione tra rifiuto, sottoprodotto ed End of Waste.

La classificazione dei rifiuti

  • I codici EER – Elenco Europeo dei Rifiuti.
  • Criteri per la corretta attribuzione del codice.
  • Rifiuti pericolosi e non pericolosi.
  • Caratteristiche di pericolo e classificazione.
  • Codici con voci specchio.
  • Responsabilità del produttore.
  • Analisi e certificati analitici: quando sono necessari.

La gestione dei rifiuti in azienda

  • Il deposito temporaneo prima della raccolta: condizioni, limiti e responsabilità.
  • Verifica delle autorizzazioni degli impianti.
  • Verifica delle iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
  • Responsabilità del produttore nella scelta di trasportatori e destinatari.

Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti

  • Quadro normativo: art. 188-bis D.Lgs. 152/2006 e D.M. 59/2023.
  • Soggetti obbligati, soggetti esclusi e iscrizione volontaria.
  • Accesso al portale e organizzazione del RENTRI.
  • Operatori, unità locali, incaricati e delegati.
  • Servizi di supporto messi a disposizione dal RENTRI.
  • Interoperabilità con i software gestionali.

Registro cronologico di carico e scarico

  • Soggetti obbligati.
  • Nuovo modello previsto dal D.M. 59/2023.
  • Modalità e tempistiche di annotazione.
  • Tenuta del registro in formato digitale.
  • Vidimazione digitale.
  • Trasmissione dei dati al RENTRI.
  • Rettifiche ed errori di registrazione.
  • Conservazione della documentazione.

Formulario di Identificazione del Rifiuto – FIR

  • Nuovo modello FIR previsto dal D.M. 59/2023.
  • Soggetti coinvolti e relative responsabilità.
  • Emissione, vidimazione e compilazione.
  • FIR cartaceo e FIR digitale.
  • Gestione del FIR digitale (xFIR).
  • Firma digitale del produttore/detentore, del trasportatore e del destinatario.
  • Trasporto, eventuali modifiche, accettazione, accettazione parziale e respingimento.
  • Restituzione della copia completa del FIR.
  • Trasmissione dei dati al RENTRI nei casi previsti.
  • Procedure operative in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI.
  • Errori più frequenti nella compilazione.

Il MUD – Modello Unico di Dichiarazione Ambientale

  • Soggetti obbligati ed esclusioni.
  • Dati da comunicare.
  • Modalità e tempistiche di presentazione.
  • Rapporti tra registro cronologico, documentazione relativa ai rifiuti, RENTRI e dichiarazione MUD.
  • Il modello MUD e le istruzioni vigenti.

Controlli e sanzioni

  • Responsabilità dei soggetti coinvolti nella gestione del rifiuto.
  • Errori più frequenti nella gestione documentale.
  • Mancata o irregolare tenuta del registro e del FIR.
  • Mancata o irregolare iscrizione al RENTRI.
  • Mancata, incompleta o irregolare trasmissione dei dati.
  • Principali sanzioni previste dal D.Lgs. 152/2006.

Particolari categorie e casi operativi

  • Terre e rocce da scavo.
  • Rifiuti sanitari.
  • Toner e cartucce da stampa.
  • Rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione.
  • Esempi pratici di gestione e tracciabilità.

Sottoprodotti

  • La qualifica di sottoprodotto ai sensi dell’art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006.
  • Criteri, requisiti e condizioni.
  • Origine del materiale e certezza del successivo utilizzo.
  • Indicazioni operative del D.M. 264/2016.

Certificazione

Al termine dell’attività formativa verrà rilasciato un attestato di frequenza.

 

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